Covid 19, TPL, i Sindacati alla Regione: non decidere è una scelta pericolosa

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Milano – Con una nota a firma Luca Stanzione (Filt Cgil), Giovanni Abimelech (Fit Cisl), Antonio Albrizio (Uil Trasporti Lombardia) i sindacati di categoria stigmatizzano l’atteggiamento della Regione Lombardia sul tema sicurezza dei trasporti pubblici.

“Filt Cgil Fit Cisl Uilt Uil chiedono a Regione Lombardia di affrontare con misure straordinarie le condizioni del Trasporto Pubblico Locale perché non è rimuovendo un problema che il problema si risolve. L’ultima ordinanza di Regione Lombardia ripristina la possibilità di utilizzo al 100% dei posti sui mezzi pubblici superando le riduzioni precedenti che consentivano il distanziamento tra i passeggeri. Distanziamento ancora oggi raccomandato dalle Autorità Sanitarie. Con le attuali norme i numeri dei passeggeri sono in graduale crescita, il rischio di una decisione del genere è che si faccia un passo indietro sulla fiducia nell’utilizzare il mezzo pubblico. Una decisione che mette a rischio la salute di chi lavora e di chi utilizza il trasporto pubblico locale e che potrebbe avere ricadute sugli afflussi turistici già compromessi. Una decisione per la quale non è chiaro quali siano le novità scientifiche o sanitarie che inducono la regione più colpita a ripristinare la capienza massima dei mezzi. Una decisione che non incentiverà le persone a tornare ad utilizzare i mezzi pubblici che oggi ancora vengono utilizzati al di sotto del 30% . Una decisione che si inserisce in un quadro frammentato e contraddittorio di disposizioni e ordinanze che riguardano anche altre regioni mentre crediamo sarebbe stato utile che provvedimenti per il contrasto all’epidemia avessero un carattere generale e coerente, soprattutto per il sistema dei trasporti che per sua natura è sovraregionale. Una decisione che non risolve i problemi strutturali di un sistema di Trasporto Pubblico che negli anni è stato depotenziato e che ora si misura con tutta l’inadeguatezza delle risorse e della capacità - o volontà - di programmare il servizio e governare gli interventi. Una decisione che arriva senza che Regione abbia ancora deciso come potenziare e salvaguardare il sistema di trasporto regionale su ferro e su gomma che in Lombardia sta affrontando una crisi senza precedenti e che rischia di desertificare ulteriormente molti territori lombardi. Mentre a settembre le scuole riapriranno e l’attuale sistema è del tutto insufficiente a far fronte ad un aumento del 40% dei passeggeri. Ancora una volta tocca sottolineare come Regione Lombardia non abbia preso minimamente in considerazione le proposte che il sindacato aveva avanzato ad incominciare da mettere nelle condizioni le Agenzie di Trasporto Pubblico di potenziare il sistema con Bus turistici. Liberi tutti non è certo la soluzione al problema, Regione Lombardia ci ripensi”, conclude la nota sindacale. -

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