OCCORRE FARE CHIAREZZA E PENSARE AL VERO PROBLEMA

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La Lombardia insieme ad altre Regioni non intende arretrare sull'ordinanza che consente su occupare il 100% dei posti sui mezzi pubblici. Fa bene il governo a confermare le restrizioni solo sui treni a lunga percorrenza? «Nell'Italia dei mille Comuni la presenza del Covid é uguale per tutti. Non può essere ridotto a polemica politica un problema sanitario.

Se é vero che si e creata una grande confusione bisogna porci rimedio non aggiungere altra confusione».

Che cosa intende dire? «Ad oggi, non esiste alcun nuovo elemento scientifico che ci possa far dire che il distanziamento tra le persone possa essere superato».

Tra le Regioni in rivolta c'e anche I'Emilia Romagna che è amministrata dal centrosinistra. «In testa ci sono state la Lombardia e la Liguria, però, iI numero dei treni interregionali tra queste due Regioni e nettamente superiore ai collegamenti con!'Emilia Romagna. E in ogni caso se !'Emilia  aveva già deciso di togliere le restrizioni sui treni ha sbagliato anche lei».

La ministra  De Micheli, però, dice che le Regioni sono libere di allargare o restringere le misure di sicurezza sui treni.

«Oggi per andare da Milano a Mantova si impiega lo stesso tempo che per andare a Roma. II Covid si può prendere su qualunque tratta. Non è questione di lunga percorrenza. Mi sembra, invece, che si voglia nascondere il vero problema». 

Quale? «Che il sistema di trasporto regionale ha un numero insufficiente di mezzi e che le risorse che sono state stanziate dalla Regione sono del tutto insufficienti per affrontare la riapertura delle scuole a settembre».

La Regione sostiene che da aprile ha chiesto al governo di confrontarsi su questo argomento.

«La Regione ha la competenza sui trasporto pubblico e cosa ha fatto fino adesso? Doveva dotare le agenzie del trasporto pubblico delle risorse necessarie. Avevamo proposto di utilizzare per il trasporto scolastico i pullman inutilizzati, ma non ci hanno nemmeno riposto. Che fine hanno fatto i 4 miliardi che sono già stati stanziati dal governo e gli altri quattro che sono già stati destinati agli enti locali?».

E preoccupato per la ripresa della scuola?

«Si rischiano due problemi:il caos e la sfiducia ulteriore degli utenti del sistema dei trasporti locale.C'e il pericolo che le Regioni vengano considerate inaffidabili con effetti negativi anche sui turismo».

Luca Stanzione, segretario generale di Filt Cgil Lombardia

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