TRENITALIA, TRENI FERMI! LA FILT RIPARTE DALLE RSU

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La drammaticità del momento che si sta vivendo nell’Impresa Ferroviaria del Gruppo FSI è descritta dalla realtà dei fatti ed altro non è che il risultato di chi oggi, ancora immagina, di poter affrontare problemi complessi con soluzioni semplici.

E' quanto emerso oggi nell'incontro, svolto in modalità da remoto, tra la segreteria Nazionale e la RSU AV equipaggi eletta nelle liste della Filt.

Le RSU all’unisono, pur comprendendo il momento di forte difficoltà che vive l’azienda, non comprendono l’atteggiamento di chi provi a tranquillizzare il personale accettando proposte che provengono dai Vertici aziendali, senza eccessivi filtri e senza valutare quanto, le stesse, risultino poco praticabili e talvolta addirittura contraddittorie. Ci riferiamo, naturalmente, alle soluzioni proposte per gestire la ricollocazione delle circa 990 unità degli Equipaggi AV eccedenti, generate dalla riduzione di offerta per le restrizioni Covid.

I delegati nei loro interventi rigettano l’ultima ripartizione dei servizi presentata a seguito delle soppressioni in essere dal 14 novembre. Permane la mancanza di equità del lavoro tra gli impianti; l'inutile saturazione dei turni accentua le difficoltà a risolvere le criticità logistiche presentatesi dopo la promulgazione degli ultimi  DPCM; l'eccessivo utilizzo dello strumento della riserva crea inutili assembramenti nelle sale sosta e viola le norme sanitarie previste dal Ministero della Salute e riprese nelle linee guida aziendali per adottare misure per il contenimento del contagio da Covid; la gestione operativa azzera la programmazione del turno impattando negativamente sull'organizzazione della vita familiare dei lavoratori.

Ci siamo poi chiesti: la domanda di servizi AV tornerà mai ai livelli pre covid? Il traffico business e il pendolarismo di alta fascia è infatti crollato e il futuro, in tale ambito, risulta molto incerto, anche perché, in questo periodo, l'organizzazione dei processi di lavoro nelle Imprese hanno sperimentato con successo nuove forme di comunicazione e di relazione che, con molta probabilità, diverranno strutturali.

Quindi, quel Personale, a cui oggi viene chiesto, con i tempi e le modalità con cui si gestisce un’emergenza, di lasciare i propri Impianti e di lavorare in altri segmenti della produzione, tornerà sui treni AV? Ci tornerà Tutto? Se la risposta è no, come possiamo non immaginare di utilizzare questa fase anche per intercettare e soddisfare i bisogni dei dipendenti? Bisogni che per anni sono rimasti nel cassetto a fronte di esigenze produttive ben diverse dalle attuali.

Nel dubbio di tutti questi interrogativi proposti, Siamo convinti che solo una discussione condivisa sull’attualizzazione del piano industriale potrà dare risposte al Lavoro di qualità e certezze sul futuro ai lavoratori che rappresentiamo. Per questo avviare il confronto sulla gestione quotidiana dell'emergenza senza conoscere come Trenitalia si stia preparando a ripartire quando scuole e attività riapriranno non ci convince e vorremmo invece muoverci con azioni mirate quali:

  • un piano concreto sulla formazione continua e sulla riprofessionalizzazione, alla luce delle innovazioni di processo e tecnologiche;
  • l'utilizzazione di tutti gli strumenti straordinari (ad esempio Fondo Bilaterale sostegno al reddito, Uscite anticipate e Fondo Nuove competenze etc) messi a disposizione per affrontare la crisi;
  • la condivisione con tutte le organizzazioni sindacali di un accordo quadro per gestire l’emergenza e che guardi alla società TRENITALIA in maniera complessiva (settore commerciale, equipaggi, manutenzione rotabili);
  • la messa in campo di azioni gestionali, quali trasferimenti volontari in altri prodotti ed il part time, su base volontaria, che possa ridurre le temporanee eccedenze e contestualmente agevolare quei Lavoratori, soprattutto Donne, costretti ad affrontare situazioni familiari complicate.

Il futuro è sicuramente incerto, il mondo che ci aspetta, dopo la pandemia, sarà diverso da quello che abbiamo conosciuto. Ripartiamo dal confronto continuo ed il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori nelle scelte da intraprendere per superare la crisi, figura di riferimento per tutti i lavoratori!