SCIOPERO DIPENDENTI LOGITEC IN APPALTO MAGAZZINO BINDI

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San Giuliano,

Dopo un anno di sacrifici e cassa integrazione la Società in appalto ha dichiarato di non aver disponibilità economiche per pagare le tredicesime ai lavoratori.

Oggi 21/12/2020 FILT Cgil e Uil trasporti Lombardia uniti allo SCIOPERO dei dipendenti Logitec, società in appalto al magazzino della Bindi di San Giuliano, colosso dell'industria dolciaria

Lo sciopero proseguirà ad oltranza fino all'avvenuto bonifico delle tredicesime.

Dal quotidiano "IL GIORNO"

«La tredicesima è un simbolo, non riceverla dopo un anno di sacrifici pesanti è l’ultima beffa". Sarà un Natale di protesta per un centinaio di persone che si occupano della logistica per Bindi, colosso dell’industria dolciaria che affonda le radici nella pasticceria aperta nel 1946 in via Larga a Milano da Attilio Bindi, il capostipite. Sono dipendenti della Logitec, società che si occupa del servizio in appalto, e non hanno ancora ricevuto la tredicesima dopo un anno trascorso in cassa integrazione a rotazione, a causa della pandemia che ha colpito la ristorazione e anche il settore del catering per manifestazioni ed eventi, uno dei business principali di Bindi.

«Logitec sostiene di non aver ancora ricevuto i soldi da Bindi per le tredicesime – spiega Marco Cillo sindacalista della Filt-Cgil – e questo sicuramente non è un bel segnale. In questi mesi i lavoratori hanno fatto enormi sacrifici, scontando anche forti ritardi iniziali nell’erogazione della cassa integrazione, e chiedono di ottenere quello che spetta loro di diritto". Domani mattina si riuniranno in presidio davanti al magazzino di San Giuliano Milanese. Su di loro incombe anche l’incertezza del futuro, perché a fine anno scadranno gli ammortizzatori sociali e non è ancora chiaro se ci sarà un rinnovo. Anche il loro settore, come tutti quelli legati agli eventi e alla ristorazione, dipende infatti dagli sviluppi dell’emergenza sanitaria, con ogni lockdown che aggrava la crisi. Per Bindi il 2020 ha segnato anche il passaggio della proprietà dalla famiglia fondatrice al private equity internazionale Bc Partners. Nel 2019 la società aveva registrato un fatturato di oltre 140 milioni di euro, con una presenza nei mercati di oltre 40 Paesi. Poi, però, è arrivato il Covid.

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